La Shoah: gli alunni dell’Armaforte mettono in scena l’olocausto

Una rappresentazione emozionante oltre ogni aspettativa, dolce come solo i bambini sanno essere, ma severa come la memoria e profonda come un pugno nello stomaco.
I bambini della IV C e D dell’Armaforte hanno raccontato la Shoah, dopo un lungo e fruttuoso lavoro di elaborazione e assimilazione.
Loro, i bambini, sono stati, non bravissimi, di più! splendidi interpreti e freschi talenti. In loro le parole e la rabbia e l’intenzione sgorgavano dal cuore, germogli di consapevolezza.

(Giuliana Recupero Bruno)

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Una risposta

  1. Maddalena Marfia ha detto:

    Quando le maestre Terranova e Shiró ci hanno chiesto di coadiuvare a casa il lavoro che stavano facendo in classe per la “spiegazione” di cosa fosse stata la Shoah, non posso negare il senso di disorientamento che noi mamme “della D” abbiamo avuto.
    Ci siamo confrontate…quel film era opportuno o no? No, no troppo cruento…mamma mia che confusione, pure “la vita è bella” con la sua delicatezza era un macigno da vedere con i nostri figli.
    Troppo piccoli per questo orrore..
    Però le maestre insistevano, battevano con i bambini sull’argomento, questi ultimi ne parlavano giornalmente, entusiasti anche per questa recita che stavano presentando.
    Poi la scelta di un film, o di un cartone animato come “la stella di Andra e Tati, oppure la visione del film documentario “Figli del destino”, insomma ognuna di noi ha trovato il suo modo.
    Sabato 16 la recita:
    I bimbi a casa rivelavano il meno possibile, noi genitori contenti di poter partecipare.
    L’entusiasmo, l’aspettativa, la gioia di vedere un progetto nuovo.
    Beh..non è stata una recita, è stata l’immedesimazione in una storia, la nostra, con i nostri bambini completamente coinvolti e consapevoli di ogni canzone, parola, azione svolta in quell’ora di recita.
    Noi tutti ammutoliti e con gli occhi pieni di lacrime, quasi restii ad applaudire a fine scena per non interrompere quel momento magico.
    La verità è che non abbiamo idea di come le maestre Schiró e Terranova, insieme al maestro Giovanni e alla sua collaboratrice Beatrice siano riusciti a fare tutto questo…non lo so, davvero, sappiamo soltanto che questi mesi di “ricerche” condivise con i nostri bambini sono servite anche a noi adulti, perché credevamo di sapere tutto, invece non sapevamo poco o nulla, perché le emozioni sono uscite fuori quella mattina in sala mensa.
    Grazie, grazie di cuore a nome delle mamme della D

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